LA FORZA DI UNA MEMORIA COLLETTIVA

 
14/10/2014

LA FORZA DI UNA MEMORIA COLLETTIVA 


Il contributo del territorio di Bologna e della sua gente nella Grande guerra

Pomeriggio di studi

Museo Civico del Risorgimento
Piazza Carducci 5 – Bologna
Venerdì 17 ottobre 2014, ore 14,30-17,30

La Prima Guerra Mondiale rappresenta un passaggio cruciale che ha coinvolto il nostro Paese e l’Europa intera. Persone provenienti da tutte le regioni d’Italia si trovano a condividere l'esperienza umana più difficile: quella della guerra. Nell’ambito delle iniziative realizzate per la commemorazione dei cento anni dal Primo Conflitto Mondiale, il territorio bolognese riflette sulle esperienze che lo hanno coinvolto in quegli anni. Quasi tutte le famiglie italiane hanno perso qualcuno di caro nella Grande Guerra: lo confermano i dati statistici e il pathos ancora oggi fortemente presente nei racconti degli Italiani. In particolare, per Bologna e la sua provincia i soldati Caduti sono oltre 10mila.
La condivisione della memoria collettiva, soprattutto con le nuove generazioni, mira a far conoscere questa esperienza attraverso un pomeriggio di studi.

L’evento è realizzato, con la collaborazione della Provincia di Bologna, dal Museo Civico del Risorgimento, dall’Archivio Storico del Comune di Bologna, dal Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” con il suo Archivio della Memoria sulla Grande Guerra, dall’Associazione WW1 - dentro la Grande Guerra e dall’Istituto Storico del Risorgimento-Comitato di Bologna. Inoltre, l’iniziativa è in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna” e vede la partecipazione del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali - Università degli Studi di Bologna.

Questo appuntamento mira ad aprire un dialogo sul territorio bolognese e con la sua gente, facendo emergere l'apporto che questa zona ha dato alla Grande Guerra. Verranno proposte metodologie, illustrati gli obiettivi che questa rete intende raggiungere, partendo dall’esperienza maturata in questi anni a livello italiano ed europeo. Le diverse realtà presenteranno ciascuna le proprie esperienze in merito alla storia dei territori e delle famiglie, al Censimento dei Caduti.
Verranno inoltre poste in primo piano le sinergie nazionali e internazionali create in questi anni con focus sull’argomento “Grande Guerra”, e che hanno portato ad avere oggi una rete collaborativa per la raccolta, la condivisione e l’analisi di dati e documenti, coinvolgendo in modo attivo anche la cittadinanza.

In occasione del Centenario 2014-2018, più di trenta Paesi - quelli che presero parte al conflitto 100 anni fa - sono invitati a trasformare una memoria diffusa tra le memorie delle famiglie in qualcosa di utile per il nostro presente e in gesti di condivisione per un futuro collettivo.
Nell’ambito di iniziative più ampie a livello europeo e internazionale, come Europeana, si sta formando mano a mano un network di realtà italiane composto da enti di ricerca, università, musei, associazioni, enti e istituti animati dalla volontà di collaborare e di creare valore per i territori. Numerose sono anche le iniziative spontanee nate non solo nei territori limitrofi alle linee del fronte, ma anche in zone geograficamente più lontane ma ugualmente sensibili al tema.
Gli strumenti oggi a disposizione ci permettono di organizzare centinaia di migliaia di dati del periodo, incrociarli con altre fonti e creare collezioni che mettano in relazione informazioni anche lontane al fine di consentire ricerche combinate ed inedite. Le collezioni di dati in formato digitale mirano a rendere disponibili per tutti contenuti prima irraggiungibili. Con questo preciso obiettivo, le Associazioni Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” con il suo Archivio della Memoria sulla Grande Guerra (www.archiviomemoriagrandeguerra.it) e WW1 - dentro la Grande Guerra (www.grandeguerra100.it) hanno stretto un accordo di collaborazione e stanno lavorando da tempo a livello nazionale ed internazionale in sinergia con enti, università, musei, realtà pubbliche e private - tra queste il Museo Civico del Risorgimento di Bologna (www.museibologna.it/risorgimento)  che da tempo è impegnato nella valorizzazione della memoria collettiva di quegli eventi attraverso la progressiva pubblicazione online del proprio patrimonio fotografico,  della documentazione inerente ai monumenti celebrativi (www.monumentigrandeguerra.it) ed in genere delle informazioni riguardanti i Caduti della Provincia (www.storiaememoriadibologna.it).

Le loro piattaforme mirano a rendere il patrimonio storico-culturale italiano ed europeo, utile e facilmente disponibile per tutti, dal cittadino all’appassionato, dagli studenti ai ricercatori, attraverso la messa a sistema di dati ufficiali e certificati come quelli provenienti degli enti e dalle istituzioni, dati appartenenti alla storia dei singoli individui, siano essi esperti collezionisti o possessori di una singola memoria famigliare.

Per informazioni: Museo Civico del Risorgimento di Bologna, tel. 051.225583, museorisorgimento@comune.bologna.it